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14 lug

Naro, la città fondata dai Giganti

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Naro, a 30 km da Agrigento, è situato in una posizione privilegiata, sul pendio di un colle dal quale è possibile godere di una vista incantevole fino all’Etna, alle Madonie, al mare di Licata e Sciacca.

La storia di questo paese è fortemente legata a doppio filo al mito. La sua pozione, naturalmente protetta, lo ha reso nell’antichità il centro ideale per lo stanziamento di diverse popolazioni e luogo ambito da conquistare. Le sue origini sono antichissime. Sono state ritrovate tracce di insediamenti umani risalenti persino al periodo neolitico, tra il 4.500 ed il 3.500 a.C.

Le origini del paese di Naro si perdono nei meandri della storia e non solo. La sua nascita, così lontana nel tempo, viene attribuita a più di un’affascinante leggenda. La leggenda più famosa e suggestiva vuole che Naro sia stata interamente edificata dai Giganti, i primi abitanti della Sicilia, che costruirono la città dopo il diluvio universale. La città venne costruita su un monte chiamato poi Agragante, in onore del capo dei Giganti, che diede il nome anche ad un corso d’acqua.

Questa ipotesi venne avvalorata anche da Fra Salvatore Cappuccino, che trovò un documento nel quale si raccontava che nel XV secolo, quando si doveva costruire la chiesa madre, furono ritrovate ossa, denti e parti umane gigantesche.

Nel 1782 secondo il dott. Francesco Barone alcuni contadini nei dintorni del castello trovarono un teschio enorme, tanto da contenere al suo interno un tumulo di grano.
Un’altra antica leggenda siciliana racconta un’origine mitica di Naro. Si racconta, infatti, che Naro è il nome di una ninfa di fiume nata dall’unione di Giove, adorato come divinità di montagna, e della ninfa Asterope.

Un altro mito lega l’origine di Naro ai Sicani. Secondo la leggenda fu da loro fondata con il nome Indara, probabilmente la stessa Inico, capitale del regno del principe dei Sicani, menzionata anche da Antioco, Erodoto e Diodoro.